I bastoncini da trekking sono uno degli accessori più utili che puoi portare in montagna, eppure in molti li usano nel modo sbagliato (o non li usano affatto). Sapere come si usano i bastoncini da trekking fa davvero la differenza: riducono l’affaticamento muscolare, proteggono le ginocchia in discesa e migliorano l’equilibrio su terreni irregolari.

In questa guida ti spieghiamo come utilizzarli passo dopo passo: dalla tecnica di camminata corretta ai consigli per affrontare salita e discesa nel modo giusto. Che tu sia alle prime armi o voglia migliorare la tua tecnica, troverai tutto quello che ti serve.

A cosa servono i bastoncini da trekking

I bastoncini da trekking non sono un accessorio per appassionati di lunga data: sono uno strumento pratico che migliora l’escursione di chiunque, a qualsiasi livello. Ecco i principali vantaggi:

  • Proteggono le ginocchia, distribuendo il peso sul corpo e riducendo il carico sulle articolazioni
  • Riducono l’affaticamento, coinvolgendo anche la parte superiore del corpo nella camminata
  • Migliorano l’equilibrio su terreni sconnessi o scivolosi
  • Aumentano la stabilità durante i guadi o su neve e ghiaccio
  • Aiutano a mantenere il ritmo su lunghe distanze, soprattutto con uno zaino pesante

Come si può capire, i bastoni (o bastoncini) sono tutt’altro che inutili, e la lista sopra elenca bene tutti i vantaggi reali di cui può usufruire un escursionista.

Zaino grigio con bastoncini da trekking
I bastoncini aiutano a risparmiare energie su terreni difficili.

Come applicare la tecnica corretta di utilizzo

Usare i bastoncini da trekking nel modo giusto non è complicato, ma richiede un minimo di pratica. Molti escursionisti li portano con sé ma li usano in modo istintivo, senza seguire una tecnica precisa. Il risultato è che si affaticano di più e sfruttano solo una parte dei benefici che i bastoncini possono offrire. Bastano pochi accorgimenti per notare subito la differenza.

Come impugnare i bastoncini

Non stringere il bastoncino con tutta la mano: la presa deve essere leggera e rilassata. Inserisci il polso nel laccetto dal basso verso l’alto, poi appoggia la mano sulla manopola senza stringere. In questo modo il laccetto supporta il peso del bastoncino e il polso non si affatica. Un errore molto comune è ignorare completamente il laccetto: senza di esso tutta la tensione ricade sulla mano.

Il ritmo di camminata

I bastoncini vanno mossi in modo alternato rispetto ai piedi, come avviene naturalmente camminando. Il bastoncino destro avanza insieme al piede sinistro, e viceversa. Questo schema migliora l’equilibrio e rende la camminata più fluida ed efficiente, distribuendo il lavoro su tutto il corpo. All’inizio può sembrare innaturale, ma dopo qualche minuto diventa automatico.

Dove piantare il puntale

Il puntale va piantato a terra leggermente dietro al piede, non davanti. Piantarlo troppo avanti serve a poco: il bastoncino deve spingere, non frenare. Un appoggio corretto ti permette di sfruttare tutta la spinta ad ogni passo, riducendo lo sforzo della muscolatura delle gambe nel lungo periodo.

Come usare i bastoncini da trekking in salita

La salita è il momento in cui i bastoni da trekking danno uno dei loro contributi più importanti. Usarli correttamente ti permette di distribuire lo sforzo tra gambe e braccia, riducendo l’affaticamento e mantenendo un ritmo costante anche sui tratti più ripidi.

La prima cosa da fare in salita è accorciare i bastoncini (se quelli che hai sono telescopici) rispetto all’altezza che usi in piano. Questo ti permette di mantenere il gomito a 90° anche quando il terreno sale, garantendo una spinta efficace.

Il gesto corretto è piantare il bastoncino all’altezza del piede opposto e spingersi verso il basso e indietro, come se volessi allontanare il terreno da te. È questa spinta che scarica il lavoro su braccia e alleggerisce le gambe.

Su pendenze molto ripide puoi anche impugnare i bastoncini dalla parte alta della manopola, appoggiando il palmo sopra invece di infilare il polso nel laccetto. Questa tecnica ti dà maggiore controllo e stabilità nei passaggi più impegnativi.

Come usare i bastoncini da trekking in discesa

La discesa è il momento in cui i bastoncini diventano preziosi per le ginocchia. Ogni passo in discesa scarica un peso considerevole sulle articolazioni, e i bastoncini aiutano ad assorbire una parte di questo impatto, proteggendo soprattutto il ginocchio e la caviglia.

Se hai bastoncini telescopici, il primo accorgimento è allungarli rispetto all’altezza che usi in piano. In discesa il terreno è più basso rispetto al tuo corpo e un bastoncino più lungo ti permette di mantenere il gomito a 90° e sfruttare al meglio l’appoggio.

Il gesto corretto è piantare il bastoncino davanti a te, prima di appoggiare il piede. In questo modo crei un punto di appoggio stabile che ti aiuta a controllare la velocità e a scaricare il peso in modo graduale. È proprio l’opposto di quello che si fa in salita.

Un altro accorgimento riguarda il laccetto: in discesa su terreni ripidi è consigliabile non infilare il polso nel laccetto. In caso di caduta, un bastoncino bloccato al polso può causare infortuni. Meglio impugnarlo saldamente senza laccetto e avere la libertà di lasciarlo andare se necessario.

Trekker con bastoncini da camminata
La tecnica di camminata ideale si acquisisce in poco tempo.

Errori comuni nell’uso dei bastoni da escursionismo

Anche chi usa i bastoncini da trekking da anni può cadere in alcuni errori ricorrenti. Riconoscerli è il primo passo per correggerli.

Ignorare il laccetto

È l’errore più diffuso. Molti escursionisti impugnano il bastoncino senza passare il polso nel laccetto, scaricando tutto il peso sulla mano. Il risultato è un affaticamento precoce e una presa meno efficace. Il laccetto non è un accessorio decorativo: è parte integrante della tecnica.

Piantare la punta del bastoncino nel posto sbagliato

La posizione del puntale cambia in base al terreno: in piano e in salita va piantato leggermente dietro al piede, in discesa davanti. Usare sempre la stessa posizione indipendentemente dal terreno significa non sfruttare mai la spinta nel momento giusto, vanificando il beneficio del bastoncino.

Non regolare la lunghezza in base al terreno

Usare sempre la stessa lunghezza in piano, in salita e in discesa è un errore che compromette la tecnica e l’efficacia. Se hai bastoncini telescopici, prenditi qualche secondo per regolarli.

Stringere troppo la manopola

Una presa troppo forte affatica i muscoli dell’avambraccio e della mano nel lungo periodo. La manopola va tenuta con una presa leggera, lasciando che sia il laccetto a fare il lavoro.

Quando usare i bastoncini da trekking

I bastoni da trekking non vanno usati sempre e comunque. In alcune situazioni sono fondamentali, in altre possono addirittura essere d’intralcio.

Tirarli fuori è consigliabile quando:

  • il percorso prevede salite o discese prolungate, dove aiutano a distribuire lo sforzo
  • il terreno è sconnesso, fangoso o scivoloso, dove migliorano l’equilibrio e la stabilità
  • porti con te uno zaino pesante, dove riducono il carico sulla schiena e sulle gambe
  • sei in presenza di guadi o attraversamenti su roccia, dove offrono un punto di appoggio

Meglio lasciarli nello zaino invece di fronte a queste situazioni:

  • il percorso è pianeggiante e su strada o sentiero ben tracciato
  • ti trovi su terreno che richiede l’uso delle mani, come passaggi di arrampicata o ferrate, dove i bastoncini diventano più un ostacolo che un beneficio
Escursionisti con zaini da trekking sulle spalle
I bastoncini vanno usati al momento giusto.

Conclusione

Usare i bastoncini da trekking nel modo corretto è più semplice di quanto sembri. Bastano pochi accorgimenti — la giusta impugnatura, il ritmo alternato e la posizione corretta del puntale — per trasformarli da semplice accessorio a strumento indispensabile per ogni escursione.