Per secoli, questo sentiero non aveva un nome. Era semplicemente la strada.
L’unica strada. L’unico modo per andare da Riomaggiore a Manarola, da Manarola a Corniglia, da Corniglia a Vernazza, da Vernazza a Monterosso. Prima del treno — inaugurato nel 1874 — prima della Statale 370 — costruita nel dopoguerra — prima di qualsiasi collegamento moderno, gli abitanti delle Cinque Terre comunicavano tra loro attraverso questa mulattiera che correva sul crinale e lungo la costa. I pescatori la percorrevano di notte con il pescato sulle spalle. I contadini la percorrevano all’alba con gli attrezzi per i terrazzamenti. I preti la percorrevano per le messe. I morti venivano trasportati su barelle da un paese all’altro perché non c’era altro modo.
Era una strada medievale che faceva il lavoro di una statale. Oggi si chiama Sentiero Verde Azzurro (SVA, ex sentiero CAI n.2) — e lo percorrono cinque milioni di turisti all’anno.
Prima di tutto: stato attuale dei tratti
Questa è l’informazione più importante della guida — e quella che più frequentemente manca o è sbagliata online.
Il Sentiero Verde Azzurro è composto da quattro tratti. Lo stato di apertura cambia nel tempo — verificare sempre su parconazionale5terre.it prima di partire.
SVA1: Riomaggiore → Manarola (Via dell’Amore) — Aperto parzialmente dal 2024
SVA2: Manarola → Corniglia — Chiuso per frana e in attesa di riapertura
SVA3: Corniglia → Vernazza — Aperto
SVA4: Vernazza → Monterosso — Aperto
La Via dell’Amore (SVA1) ha riaperto parzialmente nel 2024 dopo dodici anni di chiusura seguiti alla frana del 2012. Il tratto SVA2 tra Manarola e Corniglia rimane chiuso. Chi vuole percorrere il tragitto completo deve utilizzare le alternative — descritte più avanti.
Aggiornare sempre le informazioni prima di partire — le condizioni possono cambiare rapidamente per maltempo o interventi di manutenzione.
Dati rapidi
Dove: Cinque Terre, La Spezia — Liguria. Parco Nazionale delle Cinque Terre, Patrimonio UNESCO
Segnavia: SVA (Sentiero Verde Azzurro) — ex CAI n.2
Percorso completo: Riomaggiore → Monterosso al Mare (~12 km)
Dislivello cumulato: circa 500 m
Quota massima: circa 200 m (Prevo, comune di Vernazza)
Tempo totale: circa 5 ore (tutto il percorso)
Difficoltà: E (Escursionistico) — medio
Accesso: Cinque Terre Card obbligatoria per i tratti a pagamento
Costo card: ~10€ (solo trekking) — ~18€ (trekking + treno)
Treno: Linea La Spezia-Levanto ferma in tutti i borghi
Auto: Sconsigliatissima — parcheggi limitati
Bambini: Con cautela — tratti esposti e gradinate ripide
Periodo migliore: Aprile-giugno e settembre-ottobre

I terrazzamenti e lo Sciacchetrà: il paesaggio è un vino
Il paesaggio che attraversi lungo il Sentiero Verde Azzurro non è naturale — è il risultato di duemila anni di lavoro umano.
I terrazzamenti delle Cinque Terre — già raccontati nella guida al Sentiero dell’Infinito su trekking24.it — sono qui nella loro forma più densa e più spettacolare. Le pareti che scendono a picco sul mare sono state trasformate in gradoni coltivati con muretti a secco costruiti centimetro per centimetro nel corso di secoli. Su quei terrazzamenti cresce principalmente la Bosco, il Vermentino e l’Albarola — i tre vitigni autoctoni delle Cinque Terre.
Ma il vino più straordinario che nasce qui non è un vino secco — è uno dei più rari passiti d’Italia. Lo Sciacchetrà è prodotto dall’appassimento delle stesse uve sui graticci, con una resa che può essere di un litro di vino per dieci chili di uva. Era già conosciuto ai tempi di Dante e Petrarca. Boccaccio lo menziona nel Decameron. Nel XIX secolo fu servito alla corte dei Savoia. Oggi se ne producono pochissime bottiglie — il lavoro di vendemmia su queste pareti verticali, tutto a mano, con le cassette portate su per i sentieri a spalle, rende la viticoltura delle Cinque Terre una delle più costose e faticose al mondo.
I terrazzamenti che vedi dal sentiero non sono un paesaggio pittoresco — sono una vigna che produce uno dei vini più rari d’Italia. Ogni muro a secco che attraversi è il risultato di un lavoro che va avanti da duemila anni.
La Cinque Terre Card: cosa comprare
L’accesso ai tratti a pagamento del Sentiero Verde Azzurro richiede la Cinque Terre Card. Esistono due versioni:
Cinque Terre Trekking Card (~10€/giorno): accesso ai sentieri a pagamento. Non include il treno.
Cinque Terre Card con Treno (~18-19€/giorno): accesso ai sentieri + treno illimitato per un giorno sulla linea La Spezia-Levanto. È la versione più conveniente per chi vuole fare più tratti e usare il treno per i ritorni o per saltare i tratti chiusi.
La card si acquista online su parconazionale5terre.it (consigliato in alta stagione), alle stazioni ferroviarie dei borghi, o presso gli Info Point del Parco. In luglio e agosto il numero di accessi giornalieri ai sentieri è contingentato — acquistare online in anticipo è fortemente raccomandato.
Bambini sotto i 5 anni: gratuito. Bambini 5-12 anni: tariffa ridotta. Verificare le tariffe aggiornate sul sito del Parco — cambiano ogni anno.

Le quattro tappe: descrizione dettagliata
SVA1 — Riomaggiore → Manarola (Via dell’Amore, ~1 km, ~25 min)
La tappa più famosa, la più breve, la più fotogr afata. Scavata nella roccia tra le due guerre mondiali durante la costruzione delle gallerie ferroviarie, la Via dell’Amore è l’unico tratto del SVA che non ha origini medievali — fu inaugurata nel 1929.
Chiusa nel 2012 per una frana che distrusse la galleria paramassi, ha riaperto parzialmente nel 2024 dopo dodici anni di lavori. La riapertura è stata graduale — verificare lo stato attuale su parconazionale5terre.it perché le condizioni potrebbero essere cambiate dalla pubblicazione di questa guida.
Il paesaggio è quello che ha reso famosa la Via dell’Amore in tutto il mondo: roccia a picco sul mare, il blu del Mediterraneo, i due borghi colorati alle estremità. Le lucchetti degli innamorati — vietati dal 2012 ma già rimossi prima della chiusura — erano il simbolo pop di un percorso che nella sua brevità concentra tutto quello che le Cinque Terre rappresentano nell’immaginario collettivo.
SVA2 — Manarola → Corniglia (~2,7 km, ~1 ora)
Chiuso per frana — il tratto più lungo chiuso del SVA. L’alternativa ufficiale è il sentiero 506 da Manarola a Volastra e il sentiero 586 da Volastra a Corniglia — un percorso interno che sale ai terrazzamenti e scende verso Corniglia passando per il borgo di Volastra. È più lungo e più impegnativo ma offre viste sui terrazzamenti e sull’interno che il sentiero costiero non dà.
SVA3 — Corniglia → Vernazza (~4 km, ~1,5 ore)
Il tratto aperto più frequentato e probabilmente il più bello dell’intero SVA. Il sentiero sale dalla scalinata di Corniglia (377 gradini dalla stazione al paese — molti non lo sanno e arrivano sorpresi) e percorre il crinale a circa 100-150 m di quota con viste continue sul mare. Il borgo di Vernazza, che appare improvvisamente da un tornante, è uno degli scorci più fotografati delle Cinque Terre.
Il tratto ha una difficoltà E — ci sono gradini, tratti esposti, alcuni passaggi stretti. Con bambini piccoli richiede attenzione. Il fondo è in parte lastricato (mulattiera originale), in parte terra battuta, in parte roccia.
SVA4 — Vernazza → Monterosso (~3,5 km, ~1 ora e 40 min)
Il tratto più impegnativo del SVA — classificato EE (Escursionisti Esperti) per il dislivello di 217 m e i tratti più tecnici. Sale fino alla quota massima dell’intero percorso — Prevo, 200 m — con una vista aperta sul mare che non ha equivalenti. La discesa su Monterosso è la parte più ripida.
Monterosso al Mare è il borgo più grande delle Cinque Terre, con l’unica spiaggia attrezzata. Dopo 12 km di sentiero, il bagno a Monterosso è probabilmente il modo migliore di chiudere la giornata.
Il problema del sovraffollamento
Le Cinque Terre sono state dichiarate Patrimonio UNESCO nel 1997 e da allora il numero di visitatori è cresciuto in modo esponenziale — fino a raggiungere livelli che mettono a rischio l’ecosistema, i terrazzamenti e la qualità dell’esperienza stessa.
In luglio e agosto il Sentiero Verde Azzurro nei tratti aperti può essere così affollato da ridursi a una coda lenta di persone in fila indiana sul sentiero stretto. Il problema non è solo estetico — il calpestio intensivo degrada il fondo, l’erosione accelera, i muretti a secco cedono.
Il Parco Nazionale ha introdotto un numero massimo di accessi giornalieri ai sentieri in alta stagione. La prenotazione online è diventata indispensabile.
Consigli pratici per evitare il peggio:
Andare nei mesi di spalla — aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre. Partire prestissimo la mattina — alle 8:00 il sentiero è ancora ragionevolmente vuoto, alle 11:00 è un’autostrada. Evitare i fine settimana di luglio e agosto nel modo più assoluto. Preferire i tratti meno noti — il SVA3 è più frequentato del SVA4, che a sua volta offre un’esperienza migliore per chi lo percorre.
Come arrivare: il treno è l’unica risposta
Alle Cinque Terre non si va in auto. Non è una scelta ecologica — è una realtà fisica. I parcheggi sono pochi, costosi e lontani dai borghi. La viabilità nei borghi è quasi inesistente per le auto private.
Il treno è l’unico mezzo che ha senso. La linea La Spezia-Levanto ferma in tutti e cinque i borghi con frequenza elevata (ogni 20-30 minuti in alta stagione). Da Genova il viaggio è di circa 1 ora e 30 minuti; da La Spezia di 5-15 minuti a seconda del borgo di destinazione.
Da Milano: Trenitalia/Frecciarossa fino a La Spezia (circa 2 ore), poi regionale per le Cinque Terre.
Da Firenze: treno fino a La Spezia (circa 2 ore), poi regionale.
In auto: parcheggio gratuito a La Spezia Piazza d’Armi (a 5 minuti a piedi dalla stazione) e poi treno. È la soluzione migliore per chi arriva in auto.
Quando andare
Aprile-maggio — la primavera è la stagione migliore in assoluto. Le ginestre sulle Cinque Terre fioriscono creando un paesaggio giallo sopra il blu del mare. Le temperature sono ideali. I borghi non sono ancora sovraffollati. Il sentiero è in condizioni ottimali.
Settembre-ottobre — la seconda stagione ideale. Il mare è ancora caldo, la vendemmia dello Sciacchetrà è in corso (settembre), la folla estiva si riduce drasticamente.
Luglio-agosto — percorribile ma con tutte le accortezze del sovraffollamento. Prenotare la card in anticipo, partire all’alba, evitare i weekend.
Inverno — il sentiero è aperto ma i borghi sono molto più tranquilli. Alcuni ristoranti e bar chiudono. Il paesaggio invernale con il mare mosso e i borghi quasi deserti ha un fascino completamente diverso dall’estate.
Cosa portare
Scarponcini da trekking — il sentiero ha tratti con gradini irregolari, fondo in parte scivoloso dopo la pioggia e sezioni su roccia. Le scarpe da ginnastica sono accettabili per i tratti più facili; gli scarponcini con buona suola sono necessari per il SVA4.
Acqua abbondante — almeno 1,5 litri. I borghi hanno bar e fontane, ma tra un borgo e l’altro non c’è nulla. In estate il sole sulle Cinque Terre è intenso.
Cinque Terre Card — acquistare online prima di partire in alta stagione.
Abbigliamento a strati — il vento sul crinale può essere fresco anche in estate. Una giacca leggera nello zaino.
Crema solare — il sentiero è esposto al sole per lunghi tratti. In estate è indispensabile.
Per un’intera giornata di cammino con tutte le tappe aperte uno zaino da 20–25 litri è la misura giusta — acqua abbondante, pranzo al sacco, cambio leggero e giacca.
Cosa vedere nei borghi
Riomaggiore — il borgo più a sud, con le case colorate che scendono direttamente verso il mare. Il porto con le barche tirate a secco è il punto più fotografato.
Manarola — considerato il borgo più bello delle Cinque Terre per la posizione su uno sperone di roccia. Il presepe luminoso che appare sulle rocce a Natale è uno dei più grandi al mondo.
Corniglia — l’unico borgo delle Cinque Terre che non ha accesso diretto al mare — è arroccato sul crinale. I 377 gradini dalla stazione al paese scoraggiano molti. Quelli che salgono trovano il borgo meno turistico dei vicini.
Vernazza — con il suo porto naturale protetto da una torre medievale, considerato da molti il borgo più completo. La piazza sul mare è il punto di sosta obbligatorio.
Monterosso al Mare — il più grande, l’unico con una spiaggia attrezzata, il più turistico. Vale per il bagno finale dopo il sentiero.
Mappa e traccia GPS
Il sentiero è segnalato con cartellonistica del Parco lungo tutto il percorso aperto. La mappa ufficiale con lo stato aggiornato dei tratti è disponibile su parconazionale5terre.it. La traccia GPS di ciascun tratto è disponibile su AllTrails (cerca “Sentiero Verde Azzurro Cinque Terre”), su Komoot e su Wikiloc. Verificare sempre lo stato di apertura dei tratti prima di scaricare la traccia.
