C’è una cosa che i boschi sanno fare che le città non sanno fare: rallentare il tempo. Entrare nel Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate — 4.800 ettari di pino silvestre, farnia e castagno a cavallo tra le province di Como e Varese, a meno di trenta chilometri da Milano — e trovare il Sentiero della Magia nel Bosco è un’esperienza che funziona perché il bosco è reale e le sculture sono belle.

Il sentiero è breve — 500 metri nel bosco di pino silvestre all’esterno del Centro Didattico Scientifico — e popolato da gnomi, guardiani, spiritelli e insetti giganti scolpiti nel legno da Giancarlo Volontè, scultore del legno e Guardia Ecologica Volontaria del Parco. Non è lungo. Non è impegnativo. Non ha dislivello. Ma è costruito con cura, è immerso in un bosco che ha una storia lunga tre secoli, e si inserisce in un sistema di percorsi — il Sentiero Natura, il Sentiero F.A.T.A., il Percorso del Sistema Solare — che rende il Centro Didattico uno dei punti educativi più completi della Lombardia.

Chi lo porta di più: le famiglie con bambini piccoli, i nonni con i nipoti, le scuole. Chi lo porta meno: chi si aspetta qualcosa di più impegnativo. Entrambi, però, trovano quello che cercavano.

Dati rapidi

Dove: Centro Didattico Scientifico, Via Ai Ronchi — Tradate (VA), Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, Lombardia

Partenza e arrivo: ingresso est del Centro Didattico Scientifico, Via Ai Ronchi, Tradate

Tipo: percorso lineare breve — abbinabile agli altri percorsi del Centro Didattico per un anello di 7–8 km

Lunghezza: 500 m (solo sentiero della Magia) — 7,9 km (anello completo con Osservatorio Astronomico)

Dislivello: minimo

Tempo: 15–20 min (solo sentiero) — 2h–2h30 (anello completo)

Difficoltà: T (Turistico) — adatto a tutti, passeggini inclusi nel tratto principale

Bambini: sì — pensato principalmente per loro

Dog-friendly: sì, al guinzaglio

Parcheggio: parcheggio gratuito in Via Ai Ronchi, Tradate — ampio, comodo

Punti ristoro: nessuno sul sentiero — bar e ristoranti a Tradate centro (2 km)

Accesso: libero e gratuito — il Centro Didattico apre la domenica con personale; il sentiero è accessibile anche negli altri giorni

In treno: stazione di Abbiate Guazzone (linea Milano–Varese–Laveno Mombello), a 1,6 km con il sentiero 844

Tutto l’anno: sì — primaverile estate autunno per i colori; in inverno le sculture emergono dalla vegetazione spoglia in modo diverso

Mappa stilizzata del Sentiero della Magia nel Bosco a Tradate

Il bosco che non c’era: tre secoli di rimboschimento

Prima di camminare tra i pini del Parco Pineta vale la pena sapere che quel bosco non è sempre stato lì. O meglio: è sempre stato lì qualcosa, ma non questo.

Nell’alta pianura lombarda tra Tradate e Appiano Gentile, fino al Settecento, si estendeva una brughiera aperta — terreni poveri, instabili, percorsi da torrenti capricciosi che ingrossavano rapidamente con le piogge e allagavano i paesi a valle. Nel 1756 una piena devastante colpì Cislago, Gerenzano, Uboldo, Origgio e Rho. Francesco III di Modena, all’epoca governatore della Lombardia per conto degli Asburgo, incaricò l’abate Antonio Lecchi di trovare una soluzione.

La soluzione di Lecchi fu semplice nella logica e straordinaria nell’esecuzione: piantare alberi. Lecchi non si limitò a redigere un piano — riuscì a convincere i proprietari terrieri e i contadini a collaborare, istituì la Congregazione di tutti li signori possessori da Tradate a Rho, e avviò una delle più grandi operazioni di rimboschimento della storia lombarda. Il conte Luigi Castiglioni fu tra i più attivi: piantò robinie, querce rosse, querce palustri, alberi dei tulipani, e — soprattutto — il pino silvestre, che divenne l’essenza dominante di tutta l’area.

Gli editti austriaci del 1779 completarono il processo: i terreni comunali furono privatizzati con l’obbligo contrattuale di piantare il pino silvestre. In pochi decenni la brughiera si trasformò in foresta. Nel 1983 quella foresta — cresciuta per duecento anni su suoli di origine morenica e fluvio-glaciale — fu dichiarata Parco Naturale Regionale con la Legge Regionale n. 86.

Quando si cammina sotto i pini del Parco Pineta, si cammina in un bosco che è anche un’opera di ingegneria idrologica del Settecento. Il pino silvestre sopra la testa è il nipote di un albero che qualcuno piantò perché i fiumi smettessero di esondare.

Giancarlo Volontè: il guardiano del bosco

Le sculture del Sentiero della Magia non sono oggetti acquistati in un catalogo di arredamento per parchi — sono opere di un artista che conosce quel bosco meglio di chiunque altro, perché ci lavora come Guardia Ecologica Volontaria da anni.

Giancarlo Volontè lavora il legno con la motosega — la stessa tecnica di Marco Martalar con il Drago di Vaia in Trentino o di Sergio Terni con il Sentiero delle Sculture di Cerro di Caldana nel Varesotto, di cui abbiamo scritto su queste pagine. Non è una tecnica banale: richiede di leggere il legno prima di tagliarlo, di trovare la figura nel tronco prima ancora che la motosega la riveli. Volontè applica questa lettura a soggetti che appartengono alla tradizione folklorica del bosco lombardo — gnomi, folletti, spiritelli, guardiani — e al mondo della natura che lo circonda: insetti in scala gigante, funghi, animali.

Le sue creature lungo il sentiero non sembrano messe lì. Sembrano emerse dal legno da sole, come se fossero sempre state nel bosco e qualcuno le avesse finalmente rese visibili. È l’effetto che i migliori scultori del legno sanno produrre — non l’illusione che la scultura sia naturale, ma qualcosa di più sottile: la sensazione che il legno stesse aspettando quella forma.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il Centro Didattico Scientifico si trova in Via Ai Ronchi a Tradate, raggiungibile in auto da Milano in circa 35-40 minuti percorrendo la SS233 verso Varese o l’autostrada A8 uscendo a Cassano Magnago. Da Varese il percorso è di circa 20 minuti verso sud sulla SS342.

Il parcheggio in Via Ai Ronchi è gratuito e ampio — una delle poche note completamente positive di questo tipo di destinazione, dove il parcheggio è spesso il primo problema. Non si riempie nemmeno nei fine settimana estivi di punta.

In treno: la stazione di Abbiate Guazzone (linea Trenord Milano–Varese–Laveno Mombello) dista 1,6 km dal centro didattico. Si raggiunge a piedi seguendo il sentiero 844 del Parco — circa 20 minuti di cammino nel bosco, un modo intelligente di aggiungere un tratto di natura all’andata e al ritorno. La stazione di Locate Varesino-Carbonate è a 2,6 km con il sentiero 844C. In entrambi i casi le indicazioni dal treno al sentiero non sono sempre ovvie — conviene precaricare la traccia GPS prima di partire.

Il percorso passo per passo

Il Sentiero della Magia nel Bosco

Dal parcheggio di Via Ai Ronchi si raggiunge l’ingresso est del Centro Didattico Scientifico — una struttura in legno che ospita laboratori didattici per le scolaresche e uno spazio espositivo sulla fauna del Parco. Il Sentiero della Magia parte di fronte all’ingresso, ben segnalato con un pannello in legno.

I 500 metri nel bosco di pino silvestre si percorrono lentamente — non perché il percorso sia difficile, ma perché ogni curva porta una nuova scultura. Il folletto con il cappello a punta sulla radice sporgente. Il guardiano del bosco incastonato nel tronco biforcuto. L’insetto gigante sulla radura. Lo spiritello sul ramo basso. Le sculture non sono disposte in modo ovvio — alcune si trovano in posizioni che richiedono uno sguardo attento, nascosti nel sottobosco o appollaiati su rami che si vedono solo alzando gli occhi. È la stessa logica del Sentiero delle Sculture di Cerro di Caldana: non un museo all’aperto con le opere in vetrina, ma un bosco dove le figure abitano e si cercano.

Il percorso è largo 2,5 metri — abbastanza per i passeggini nei tratti principali — e si svolge completamente all’ombra dei pini. In estate è fresco anche nelle ore centrali. In inverno, quando la vegetazione perde le foglie, le sculture emergono con un aspetto diverso — più isolate, più silenziose, come se il bosco intorno le lasciasse finalmente respirare.

Il Sentiero Natura

Adiacente al Sentiero della Magia, il Sentiero Natura è un percorso didattico di facile percorrenza che porta alla scoperta degli ecosistemi del Parco. Si attraversano lo stagno — dove vivono il tritone crestato, le rane verdi e diverse specie di libellule — e il prato delle farfalle, una radura aperta dove in primavera ed estate si raccolgono decine di specie di lepidotteri. Ogni punto di interesse è segnalato da cartelli dotati di QR-Code che rimandano a tracce audio di approfondimento — un sistema che funziona bene per chi vuole approfondire e che si può ignorare senza perdere niente per chi vuole solo camminare.

Il Sentiero F.A.T.A. e il Percorso del Sistema Solare

Il Sentiero F.A.T.A. — acronimo di Fuoco, Acqua, Terra, Aria — è un percorso ad anello di circa 1 km attorno al Centro Didattico con quattro installazioni dedicate agli elementi della tradizione. Non è un sentiero didattico nel senso classico — è un percorso simbolico che mescola la cultura popolare del bosco con la riflessione sugli elementi naturali. Le installazioni sono interventi artistici nel paesaggio, non semplici pannelli informativi.

Il Percorso del Sistema Solare parte dalla postazione del sole e si snoda nel bosco con totem che rappresentano i pianeti in scala. La scala è quella vera — le distanze tra i totem corrispondono alle distanze reali tra i pianeti, con il Sole come punto zero. Camminare da Mercurio a Plutone nel bosco dà un’idea concreta di quanto sia vuoto il sistema solare — un effetto che nessuna mappa o visualizzazione digitale riesce a replicare.

L’anello con l’Osservatorio Astronomico

Chi vuole un percorso più lungo può fare l’anello di circa 8 km che collegaVia Ai Ronchi all’Osservatorio Astronomico di Tradate — una delle strutture di astronomia amatoriale più attrezzate della Lombardia, gestita da AstroNatura cooperativa sociale in collaborazione con il Parco. L’anello attraversa il bosco di pino silvestre su sentieri ben segnati, con aperture panoramiche verso le Prealpi Varesine a nord. La cooperativa AstroNatura organizza serate di osservazione con il telescopio — una combinazione di trekking diurno nel bosco e astronomia serale che funziona particolarmente bene con i bambini.

Osservatorio astronomico di Tradate
CristianNX – Wikimedia Commons

Quando andare

Primavera (marzo–maggio) è il momento migliore per il bosco. Il sottobosco si risveglia con le prime fioriture — orchidee dei prati e dente di cane — e il verde tenero dei nuovi germogli contrasta con il grigio-verde permanente dei pini. Lo stagno del Sentiero Natura è al massimo dell’attività: le rane depongono le uova, i tritoni si muovono nell’acqua trasparente, le libellule cominciano a schiudersi.

Estate (giugno–agosto) è la stagione più frequentata, in particolare nei fine settimana di luglio e agosto quando le famiglie milanesi cercano verde vicino a casa. Il bosco di pino silvestre è sempre fresco e ombreggiato — la temperatura percepita all’interno è di diversi gradi inferiore rispetto all’esterno — e il prato delle farfalle raggiunge il suo massimo di biodiversità. I fine settimana sono animati da eventi e visite guidate organizzati da AstroNatura.

Autunno (settembre–ottobre) ha i colori più belli del parco: il giallo dei castagni e delle farnie ai margini del bosco di pini, le bacche rosse del biancospino e del sorbo, i funghi che compaiono nel sottobosco dopo le piogge. È la stagione preferita dai locali che conoscono il parco.

Inverno (novembre–febbraio) è la stagione del silenzio. Il Parco Pineta in inverno è quasi deserto nei giorni feriali — il bosco di pino silvestre è sempreverde e mantiene la sua fisionomia, ma il sottobosco si fa più rarefatto e le sculture del Sentiero della Magia emergono con una chiarezza che in estate non hanno. Con la neve il bosco si trasforma completamente.

Flora e fauna

Il Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate è uno degli ecosistemi boschivi pianeggianti meglio conservati della Lombardia — una rarità in una regione dove la pianura è quasi interamente coltivata o urbanizzata.

La specie dominante è il pino silvestre (Pinus sylvestris) — piantato dall’Ottocento, oggi adulto e in alcuni casi secolare, con i tronchi rancio-rossastri nella parte alta che sono uno dei tratti visivi più caratteristici del parco. Accanto al pino silvestre crescono la farnia (Quercus robur), il castagno (Castanea sativa) e la betulla (Betula pendula). Nel sottobosco dominano il brugo (Calluna vulgaris), le felci, il nocciolo e il biancospino.

Nelle zone umide attorno allo stagno si trovano specie più specializzate: ontani, salici, carici e — nelle stagioni giuste — il dente di cane (Erythronium dens-canis) e le orchidee dei prati, specie protette che il Parco preserva con particolare attenzione.

Per la fauna, il Parco è straordinariamente ricco per la sua posizione a pianura. I daini sono stati reintrodotti e si avvistano regolarmente nelle radure. Gli scoiattoli rossi — sempre più rari in Lombardia per la competizione con lo scoiattolo grigio nordamericano, qui ancora presenti — sono visibili sulle chiome dei pini. Nel sottobosco vivono ricci, ghiri, lepri, tassi e volpi. Tra i rapaci sono presenti l’astore — che ha ricolonizzato l’area dopo secoli di assenza — il falco pecchiaiolo, che arriva dall’Africa in primavera, lo sparviero e la poiana. Negli stagni vive il tritone crestato (Triturus carnifex) — specie protetta dalla Direttiva Habitat europea — e il rarissimo pelobate fosco insubrico (Pelobates fuscus insubricus), piccolo rospo endemico della Pianura Padana occidentale a rischio di estinzione.

Cosa portare

Il Sentiero della Magia nel Bosco è una passeggiata di quindici minuti nel bosco pianeggiante. L’equipaggiamento è di conseguenza quello minimo.

Scarpe chiuse — non necessariamente scarpe da trekking — sono la scelta corretta per il fondo sterrato. Le scarpe da ginnastica chiuse vanno benissimo in condizioni asciutte. Dopo la pioggia il fondo del bosco può diventare fangoso: in questo caso scarpe impermeabili o stivali di gomma per i bambini sono più pratici. Un marsupio o una borsa leggera per tenere acqua e snack è più che sufficiente — la durata del solo Sentiero della Magia non supera i venti minuti e non ci sono punti di rifornimento, ma non ne servono. Chi fa l’anello lungo con l’Osservatorio Astronomico porta uno zaino leggero con acqua e uno strato impermeabile per i temporali pomeridiani estivi.

Cosa vedere nei dintorni

Osservatorio Astronomico di Tradate è il punto di arrivo dell’anello lungo e merita una visita indipendente nelle serate di osservazione organizzate da AstroNatura. Le date degli eventi sono pubblicate sul sito del Parco e sulla pagina di AstroNatura — variano per stagione e condizioni meteo.

Castiglione Olona è a circa 8 km da Tradate — uno dei borghi medievali meglio conservati della Lombardia, con un complesso di edifici quattrocenteschi commissionati dal Cardinale Branda Castiglioni che rappresenta uno degli esempi più completi di rinascimento lombardo fuori da Milano. La Collegiata, il Battistero con gli affreschi di Masolino da Panicale e il Museo Branda Castiglioni sono tappe che quasi nessuno si aspetta di trovare a due passi dal Varesotto industriale.

Sacro Monte di Varese è a circa 20 km — uno dei Sacri Monti UNESCO della Lombardia e del Piemonte, con quattordici cappelle che salgono dal borgo di Santa Maria del Monte alla sommità del Campo dei Fiori. In autunno il percorso nel bosco è uno dei più belli del Varesotto.

Campo dei Fiori e il Sentiero delle Sculture di Cerro di Caldana — di cui abbiamo scritto su queste pagine — è a circa 25 km da Tradate. Chi apprezza le sculture nel bosco di Volontè troverà nel Sentiero delle Sculture di Cerro di Caldana un’esperienza analoga ma su una scala molto più ampia, in un bosco di castagni del Parco Campo dei Fiori.

Mappa e traccia GPS

Il Sentiero della Magia nel Bosco è segnalato con cartellonistica del Parco dal parcheggio di Via Ai Ronchi. L’anello completo con l’Osservatorio Astronomico è disponibile su Wikiloc e Komoot cercando “Sentiero Magia Bosco Tradate” o “Parco Pineta Tradate anello Osservatorio”. Il sito ufficiale del Parco (ateinsubriaolona.it) pubblica la mappa di tutti i sentieri con le indicazioni aggiornate.