Sul Conero c’è un secondo Trave.
Il più famoso è quello di Portonovo — lo scoglio che penetra nel mare per 450 metri come una lama di roccia, visibile dalla discesa verso Mezzavalle, usato come pontile dai carbonai degli anni Cinquanta. Ne abbiamo scritto nella guida al Sentiero di Mezzavalle su trekking24.it.
Il secondo è qui, agli Scogli Lunghi di Pietralacroce. Meno lungo, meno conosciuto, quasi segreto — una barriera di roccia calcarea che si protende verso il mare con la stessa logica geologica del Trave di Portonovo, creando quello che sembra un piccolo molo naturale. Il Conero ripete lo stesso fenomeno due volte, a qualche chilometro di distanza, e quasi nessuno sa del secondo.
Il Sentiero degli Scogli Lunghi è il percorso più corto e meno frequentato del Parco del Conero — quello che i residenti di Pietralacroce e di Ancona nord usano nei pomeriggi d’estate quando vogliono stare al mare senza trovare folla. Non è su nessun depliant turistico. Non è nelle guide ufficiali del Parco. È lì, con il suo cancello di accesso vicino alla casa rossa, e chi lo sa lo percorre.
Dati rapidi
Dove: Pietralacroce, Ancona (AN) — Parco del Conero, Marche
Partenza: Via Pietralacroce, Pietralacroce — accanto alla casa rossa
Tipo: A/R o anello con Spiaggia della Scalaccia
Lunghezza: circa 800 m (solo andata agli Scogli Lunghi) — circa 3 km (anello con Scalaccia)
Dislivello: circa 80 m
Tempo: 15-20 minuti (discesa) — 25-30 minuti (risalita) — 1,5-2 ore (anello)
Difficoltà: T/E — breve ma con scalinata ripida
Bambini: Con cautela sulla scalinata finale
Parcheggio: Lungo Via Pietralacroce (gratuito, limitato) o parcheggio cimitero di Pietralacroce
Servizi: Nessuno sulla spiaggia — Osteria del Baffo nelle vicinanze
Accesso: Cancello apribile vicino alla casa rossa
Tutto l’anno: Sì — balneare da maggio a settembre

Il Conero da Ancona: il parco che la città dimentica
Prima di scendere verso il mare vale la pena capire dove ci si trova.
Il Parco Regionale del Conero è a 10 minuti di auto dal centro di Ancona — eppure molti anconetani lo frequentano poco rispetto ai turisti che arrivano da fuori regione. È il paradosso dei posti belli vicino alle città: li si dà per scontati, li si rimanda, li si lascia ai visitatori.
Pietralacroce è una delle frazioni più settentrionali del Parco — il punto dove Ancona finisce e il Conero inizia davvero. La falesia calcarea che caratterizza tutta la costa del Conero inizia qui, con le prime pareti bianche che scendono verso il mare. A pochi chilometri a sud ci sono Portonovo, le Due Sorelle, Mezzavalle. Ma Pietralacroce è già Parco del Conero, con le sue falesie, le sue grotte e i suoi scogli.
Gli Scogli Lunghi si trovano esattamente su questo confine — tra la città e il parco, tra il mare quotidiano dei residenti e il mare da cartolina dei turisti. È questo che li rende diversi da qualsiasi altra spiaggia del Conero.
I grottaroli: le grotte come rimesse per barche
Sotto la falesia degli Scogli Lunghi — e in tutto il tratto di costa tra Pietralacroce e la Scalaccia — si aprono una serie di grotte naturali nella roccia calcarea. Alcune sono poco più che nicchie, altre abbastanza ampie da ospitare una barca.
I grottaroli sono i pescatori locali che per generazioni hanno usato queste cavità come rimesse per le loro imbarcazioni — un sistema di stoccaggio naturale, gratuito, protetto dalle intemperie e dall’acqua alta. La grotta proteggeva la barca dalla salsedine durante l’inverno, la teneva all’ombra d’estate, la nascondeva in parte alla vista di chi passava in mare.
Alcune grotte sono ancora in uso — si vedono le corde, i legni, i remi appoggiati alle pareti. Altre sono abbandonate. In tutte rimane quella sensazione di spazio usato da persone reali per un lavoro reale, una rimessa da lavoro che ha ospitato barche e pescatori per decenni.
I pali di legno conficcati negli scogli a sud della spiaggia, vicino al confine con la Scalaccia, sono i resti degli antichi scivoli per barche — le strutture che permettevano di tirare in secco le imbarcazioni risalendo la roccia inclinata con argani e rulli di legno. Sono quasi invisibili se non si sa cosa cercare. Sono archeologia della pesca costiera che l’erosione del mare sta lentamente consumando.
Il percorso: come trovarlo e come percorrerlo
Il problema dell’inizio: la casa rossa e il cancello
Il Sentiero degli Scogli Lunghi ha un inizio che mette in difficoltà chi non lo conosce. Non c’è cartellonistica visibile dalla strada. Non c’è un parcheggio dedicato con indicazioni. Il punto di partenza è accanto a una casa rossa su Via Pietralacroce — una normale casa privata con un cancello vicino che chiude l’accesso al sentiero.
Il cancello si può aprire — non è un accesso privato, è l’ingresso pubblico al sentiero del Parco. Ma l’assenza di cartelli fa sì che molti passino oltre senza capire che quello è il punto giusto. Portare la traccia GPS dall’inizio è il modo più sicuro per trovare l’imbocco senza perdere tempo.
Parcheggio: lungo Via Pietralacroce ci sono alcuni posti gratuiti. In alternativa il parcheggio del cimitero di Pietralacroce — a poche centinaia di metri — è più ampio e consente poi di raggiungere il sentiero a piedi.
Via Pietralacroce → Bivio sentieri (5 minuti)
Aperto il cancello, si cammina su sterrato tra alcune abitazioni private. Il sentiero è inizialmente largo e ben tenuto. Dopo circa 200 metri si incontra il bivio principale — il sentiero si divide in due: a sinistra verso gli Scogli Lunghi, a destra verso la Spiaggia della Scalaccia.
Per chi vuole solo gli Scogli Lunghi: si prende a sinistra. Per chi vuole fare l’anello completo: si può andare in qualsiasi direzione — il percorso circolare funziona in entrambi i sensi.
Il sentiero verso gli Scogli Lunghi (10-15 minuti)
Prendendo a sinistra il sentiero scende progressivamente verso il mare attraverso la macchia mediterranea — lecci, ginepri, corbezzoli, eriche. Il fondo è sterrato con qualche radice affiorante. La pendenza è moderata nella prima parte, poi diventa più ripida nell’ultimo tratto.
Dopo un secondo bivio — la direzione giusta è ancora quella che scende verso il mare — si arriva a una scalinata che porta direttamente sugli scogli. La scalinata è la parte più tecnica del percorso: gradini irregolari, in alcuni punti ripidi, senza protezioni laterali continue. Richiede attenzione con bambini piccoli e con terreno bagnato.
Gli Scogli Lunghi
Scesa la scalinata ci si trova sulla piattaforma rocciosa degli Scogli Lunghi — la barriera calcarea che si protende verso il mare come un molo naturale. Il nome è preciso: sono scogli effettivamente lunghi, disposti in modo quasi parallelo alla costa, con l’acqua che scorre tra loro nelle giornate di mare calmo e si frange su di loro nelle giornate ventose.
In estate, con il mare calmo, è possibile camminare sugli scogli fino alla punta più avanzata — da lì si vede la costa del Conero verso sud, con le prime falesie bianche, e verso nord il porto di Ancona. La trasparenza dell’acqua tra gli scogli, quando il mare non è mosso, rivela i fondali rocciosi con le alghe e le piccole prede dei gabbiani.
Le grotte dei grottaroli sono visibili alla base della falesia — alcune raggiungibili a piedi sugli scogli, altre solo via mare. I pali degli antichi scivoli per barche sono a sud, verso la Scalaccia.
L’anello con la Spiaggia della Scalaccia
Chi vuole fare l’anello completo: dalla spiaggia degli Scogli Lunghi si cammina verso sud sugli scogli — attenzione alle scivolosità delle alghe — fino alla Spiaggia della Scalaccia. Le due spiagge sono collegate passando attraverso le strutture dei grottaroli, un percorso breve ma che richiede equilibrio sulle rocce.
Dalla Scalaccia si risale per il sentiero della Scalaccia — il percorso che sale verso il parcheggio del cimitero con una lunga scalinata — e si rientra a Pietralacroce completando l’anello. L’anello completo è di circa 3 km e richiede 1,5-2 ore con le soste.
Variante con belvedere panoramico
Dal bivio in cima alla scalinata della Scalaccia, invece di tornare direttamente verso il parcheggio, si può prendere a sinistra verso il belvedere — un punto panoramico sul crinale che offre la vista sul tratto di costa tra gli Scogli Lunghi e la Scalaccia dall’alto. È il punto da cui si capisce meglio la conformazione geologica della costa — la falesia bianca, gli scogli che emergono dal mare, la macchia verde sopra tutto.

Difficoltà
Il sentiero verso gli Scogli Lunghi è classificabile come T/E — facile nel tratto nel bosco, con la scalinata finale che richiede attenzione. La lunghezza è breve (meno di un chilometro di andata) ma la scalinata è ripida e con terreno bagnato può essere scivolosa.
L’anello con la Scalaccia aggiunge complessità — il passaggio sugli scogli tra le due spiagge richiede equilibrio e non è praticabile con mare mosso. Con onde alte il percorso sugli scogli non si fa.
Non adatto ai passeggini — la scalinata finale rende il percorso impraticabile con carrozzine e passeggini.
Come arrivare e dove parcheggiare
In auto da Ancona: dalla SS16 Adriatica o dal centro di Ancona, seguire le indicazioni per Pietralacroce. La frazione è raggiungibile in circa 10-15 minuti dal centro di Ancona. Via Pietralacroce è la strada principale della frazione.
Parcheggio: posti limitati lungo Via Pietralacroce — gratuiti. In alternativa il parcheggio del cimitero di Pietralacroce — più ampio, gratuito, a qualche centinaio di metri dall’inizio del sentiero.
In alternativa: l’Osteria del Baffo — citata nelle recensioni Wikiloc come punto di partenza alternativo — è un punto di riferimento locale nelle vicinanze. Il parcheggio nelle sue vicinanze è usato da molti escursionisti.
Quando andare
Estate (giugno-agosto) — la stagione del bagno. Gli Scogli Lunghi con il mare calmo sono tra i posti più piacevoli del Conero per fare il bagno fuori dalle folle delle spiagge attrezzate. L’acqua tra gli scogli è trasparente e relativamente riparata dal vento.
Primavera (aprile-maggio) — il bosco del sentiero è in fiore, la macchia mediterranea profuma intensamente, il mare è già balneabile nelle giornate più calde. Nessuna folla.
Autunno (settembre-ottobre) — il mare è ancora caldo, la folla estiva scomparsa. La luce del pomeriggio sulla falesia bianca del Conero in ottobre è straordinaria.
Inverno — percorribile sul sentiero, ma non balneabile. Il mare mosso rende gli scogli scivolosi e il passaggio verso la Scalaccia impossibile. Il sentiero nel bosco in inverno ha un carattere silenzioso e austero.
Cosa portare
Scarpe da trekking chiuse o scarponcini — la scalinata finale è su roccia irregolare, le alghe sugli scogli sono scivolose, il fondo del bosco è sterrato. Le scarpe da ginnastica chiuse sono accettabili in condizioni asciutte; gli scarponcini con suola in gomma sono la scelta migliore.
Acqua — non ci sono fontane lungo il percorso. Una borraccia da 500 ml è sufficiente per il percorso breve A/R. Per l’anello completo con la Scalaccia portare almeno 1 litro.
Costume e asciugamano — ovviamente, se si viene per il bagno.
Sacchetto per i rifiuti — nessun cestino sulla spiaggia.
Un marsupio è più che sufficiente per il percorso breve. Per l’anello completo uno zaino da 10–15 litri con acqua, cibo e cambio.
Cosa vedere nei dintorni
Spiaggia della Scalaccia — adiacente agli Scogli Lunghi, raggiungibile con l’anello descritto o con il sentiero dedicato dal cimitero. Piccola, raccolta, con le sue grotte dei grottaroli.
Mezzavalle — a pochi chilometri verso sud, di cui abbiamo scritto la guida completa su trekking24.it. Il sentiero di Mezzavalle dal parcheggio sulla SP1 è uno dei più belli del Parco del Conero.
Portonovo — la baia con il Trave, la Chiesa romanica di Santa Maria, i ristoranti di pesce e cozze. A circa 10 minuti di auto dagli Scogli Lunghi.
Ancona — la città portuale con il Duomo romanico sul promontorio, la Mole Vanvitelliana, il Museo Nazionale delle Marche. A 10 minuti di auto.
Mappa e traccia GPS
Il sentiero non ha cartellonistica visibile dall’esterno — la traccia GPS è indispensabile per trovare l’inizio e gestire i bivi. La traccia è disponibile su Wikiloc (cerca “Scogli Lunghi Pietralacroce Ancona” o “Sentiero della Scalaccia con ritorno sul sentiero degli Scogli Lunghi”), su fabiofava.it — il sito più completo sui sentieri del Conero — e su AllTrails.
