Il Lago di Molveno è classificato come il più bello d’Italia — una distinzione che vari enti e classifiche si sono contesi negli anni con criteri diversi, e che il lago si tiene senza fare troppo rumore, semplicemente rimanendo quello che è: uno specchio d’acqua di un azzurro quasi irreale, circondato dalle pareti verticali delle Dolomiti di Brenta su tre lati, con il paese che si affaccia sulla riva orientale con la discrezione di chi sa di vivere in un posto privilegiato.

Il sentiero che collega Molveno ad Andalo — o più precisamente, che collega il lago alla malga omonima e poi all’altopiano della Paganella — è il percorso che permette di guardare tutto questo dall’alto. Non da lontano, non da un belvedere stradale: dall’alto del bosco di abeti e larici che sale dal bordo del lago verso l’altopiano, con il Lago di Molveno che appare tra le fronde ogni volta che il sentiero apre una finestra verso est, e le guglie del Brenta che incombono dall’altra parte con quella verticalità che le fotografie non riescono mai a comunicare del tutto.

I percorsi tra Andalo e Molveno sono diversi — dal sentiero pianeggiante nel bosco al trekking impegnativo via Passo Dagnola — e ogni variante offre un’esperienza diversa dello stesso paesaggio. Questa guida li descrive tutti, con le indicazioni per scegliere quello giusto.

Dati rapidi

Dove: Molveno / Andalo (TN) — Altopiano della Paganella, Parco Naturale Adamello Brenta, Trentino

Percorsi principali:

1. Passeggiata nel bosco (Andalo → Molveno, pianeggiante)

  • Partenza: Andalo
  • Arrivo: Molveno
  • Lunghezza: 5,5 km
  • Dislivello: -350 m (solo discesa)
  • Tempo: 1h30–2h
  • Difficoltà: T (Turistico) — adatto a tutti, anche famiglie con bambini piccoli
  • Segnavia: sentiero 613

2. Molveno → Malga Andalo (via sentiero 381/Doss Corno)

  • Partenza: campeggio di Molveno (865 m)
  • Arrivo: Malga Andalo (1.370 m)
  • Lunghezza: 5 km solo andata
  • Dislivello: ~500 m
  • Tempo: 2h andata — 1h30 ritorno
  • Difficoltà: E — adatto anche a famiglie con bambini allenati dai 6 anni; tratto esposto a metà percorso

3. Anello Molveno → Passo Dagnola → Malga Spora → Andalo

  • Partenza: Molveno
  • Arrivo: Andalo (o ritorno a Molveno)
  • Lunghezza: 15 km anello
  • Dislivello: ~900 m
  • Tempo: 5h–6h
  • Difficoltà: EE — per escursionisti esperti

Bambini: sì per percorso 1 e 2 — no per percorso 3

Dog-friendly: sì, al guinzaglio

Parcheggio: Molveno (a pagamento in stagione) — Andalo (gratuito in vari punti del paese)

In bus: linea extraurbana da Trento per Molveno — collegamento bus da Andalo con Molveno in stagione (verificare orari su trentinotrasporti.it)

Impianti di risalita: cabinovia Andalo–Doss Pelà — funzionante in estate; permette di accorciare il percorso

Punti ristoro: bar e ristoranti a Molveno e Andalo — Malga Andalo (in stagione) — Rifugio La Montanara (vicino ad Andalo)

Periodo migliore: giugno–ottobre — neve residua possibile a giugno sui tratti più alti; autunno per i colori dei larici

Mappa stilizzata del Sentiero Andalo Molveno

Il Lago di Molveno: perché è il più bello d’Italia

Il Lago di Molveno non è diventato il più bello d’Italia per marketing. Le ragioni sono geografiche e geologiche, e sono le stesse che rendono il percorso Andalo–Molveno uno dei più fotografati del Trentino.

Il lago occupa una conca glaciale ai piedi delle Dolomiti di Brenta — un catino scavato dai ghiacciai durante le ultime glaciazioni e poi riempito dall’acqua del torrente Favrio e dalle sorgenti sotterranee alimentate dall’acquifero del massiccio dolomitico. La profondità massima è di 124 metri, la superficie di circa 3,4 km². Non è grande — è intimo, nel senso di un lago che si può abbracciare con lo sguardo da qualsiasi punto della riva.

Il colore è il risultato di quella combinazione di fattori che il Lago di Molveno ha e che pochi altri hanno: l’acqua è estremamente limpida (visibilità fino a 10 metri in profondità nelle stagioni più favorevoli), il fondale è di ghiaia dolomitica chiara, e l’angolo di incidenza della luce pomeridiana sullo specchio d’acqua fa sì che in certi momenti il lago diventi di un azzurro quasi tropicale che non ci si aspetta a questa latitudine. Dal sentiero che sale verso Malga Andalo, il lago visto dall’alto con le guglie del Brenta sullo sfondo è una di quelle viste che si capisce solo sul posto perché nessuna fotografia la rende bene — il lago sembra più piccolo di quanto sia, le guglie più alte di quanto già siano, e il bosco più fitto di quanto appaia dal basso.

Le Dolomiti di Brenta: il gruppo isolato

Il massiccio dolomitico che domina il percorso dall’ovest — sempre presente, sempre incombente, sempre diverso a seconda dell’ora e della luce — è il Gruppo di Brenta, l’unico gruppo dolomitico a ovest dell’Adige.

La separazione geografica dal resto delle Dolomiti — le Pale, il Sella, le Tre Cime, le Odle — non è solo geografica ma anche geologica e paesaggistica. Il Brenta ha un carattere più selvaggio, meno frequentato, con le sue guglie verticali che sorgono direttamente dai boschi e dalle malghe senza il graduale aumento di quota tipico di altri massicci. Dal sentiero Andalo–Molveno il Brenta si vede in modo che non si vede da nessun’altra prospettiva facile: frontale, ravvicinato, con il lago in primo piano e le pareti sullo sfondo.

Il Parco Naturale Adamello Brenta — che include il Gruppo di Brenta — è il parco naturale più grande del Trentino. Ospita l’orso bruno, il camoscio alpino, l’aquila reale e una flora di eccezionale ricchezza. Le malghe che il sentiero tocca — Malga Andalo, Malga Spora — sono parte del sistema di alpeggio che il parco tutela attivamente.

Come arrivare e dove parcheggiare

Molveno si raggiunge da Trento percorrendo la SS421 verso Mezzolombardo, poi la SP421 verso Molveno. Dal casello dell’A22 di Trento Sud il percorso è di circa 40 minuti. Da Andalo si scende verso Molveno in circa 15 minuti di strada.

Il parcheggio a Molveno è a pagamento in stagione — ci sono diverse aree di sosta nel paese e nelle vicinanze del lago. Il campeggio di Molveno, vicino al punto di partenza del sentiero per Malga Andalo, ha un parcheggio accessibile agli escursionisti.

Andalo ha parcheggi gratuiti in vari punti del paese, con accesso alla cabinovia e agli impianti.

Il bus collega Trento a Molveno con corse regolari — la soluzione più comoda per chi viene senza auto. In stagione esistono anche collegamenti tra Molveno e Andalo — verificare gli orari aggiornati su trentinotrasporti.it.

Percorso 1: la passeggiata nel bosco da Andalo a Molveno

Questo è il percorso più semplice e più rilassante dei tre — quasi pianeggiante, completamente nel bosco di abeti, con il ruscello che scende a fianco del sentiero per quasi tutta la durata.

Si parte da Andalo seguendo le indicazioni per Molveno sul sentiero 613. Il sentiero scende nel bosco con pendenza dolce e costante — non è mai ripido, non ha tratti esposti, è ombreggiato praticamente per tutto il percorso. Le panchine posizionate nei punti più panoramici sono il segnale che questo è un sentiero pensato per chi vuole camminare lentamente e guardare.

Il bosco di abeti rossi e larici è uno dei più omogenei e tranquilli del Trentino meridionale — senza gli elementi spettacolari delle creste o del lago visto dall’alto, ma con una qualità del silenzio e del profumo di resina che ha la propria ragione d’essere. È il tipo di percorso che si fa quando si vuole camminare senza faticare, respirare aria di bosco, ascoltare il ruscello.

In fondo alla discesa si arriva a Molveno — dove il lago appare tra le ultime case e il percorso si completa naturalmente con una passeggiata sul lungomare.

Il ritorno: chi non vuole tornare a piedi può prendere il bus (verificare orari) o organizzare il rientro con un’auto a Molveno. Chi vuole tornare a piedi sale per lo stesso sentiero — circa 1h45 in salita, con una pendenza costante ma mai impegnativa.

Percorso 2: da Molveno a Malga Andalo (il percorso classico)

Questo è il percorso più famoso e più cercato — quello che quasi tutti intendono quando cercano “sentiero Andalo Molveno” su Google. Ha tre varianti di salita, descritte dall’amica blogger Caterina Lavieri e riprese da molte guide online: il sentiero lungo, il sentiero medio e il sentiero 332, il più breve e più ripido.

Dal campeggio di Molveno si imbocca il sentiero — le indicazioni per Malga Andalo e Doss Corno sono chiare. Il percorso sale nel bosco di abeti con pendenza costante. A circa mezz’ora di cammino si raggiunge un belvedere sul Lago di Molveno — il punto fotografico per eccellenza del percorso, quello dove il lago appare dall’alto in tutta la sua forma ovale con le Dolomiti di Brenta sullo sfondo. Quasi tutti si fermano qui.

Si continua la salita verso il Doss Corno — una dorsale panoramica con viste sia verso il lago che verso la Paganella — poi si prosegue fino alla Baita Fortini e alla deviazione per Malga Andalo (1.370 m).

La malga è aperta in stagione e serve i prodotti tipici dell’alpeggio — formaggi, polenta, tè caldo. La terrazza panoramica della malga ha la vista che giustifica tutta la salita: le Dolomiti di Brenta frontali, il Lago di Molveno sotto, la Paganella alle spalle. È uno di quei posti dove si sta più a lungo di quanto si fosse pianificato.

Il tratto esposto: a metà percorso circa il sentiero passa per un breve tratto esposto — una cengia con la parete rocciosa a destra e il bosco che scende a sinistra. Non è tecnicamente difficile, ma richiede attenzione e un passo sicuro. I bambini piccoli vanno tenuti per mano. Chi soffre di vertigini dovrebbe valutare prima di intraprendere questo percorso.

Percorso 3: l’anello Molveno → Passo Dagnola → Malga Spora → Andalo

Questo è il percorso degli escursionisti esperti — il più lungo, il più impegnativo, il più completo. Attraversa ambienti molto diversi in una singola giornata: il bosco di Molveno, l’alta quota del Passo Dagnola, i pascoli di Malga Spora, l’altopiano di Andalo.

Da Molveno si sale verso il Passo Dagnola (circa 1.850 m) — un dislivello di quasi mille metri che richiede gambe allenate e circa 3 ore di salita. Il passo è un punto panoramico eccezionale: da un lato il lago di Molveno e il fondovalle, dall’altro i pascoli della Val Dagnola con la Paganella in primo piano.

Dalla Paganella si scende verso Malga Spora (1.820 m) — una delle malghe più belle dell’altopiano, con i prati fioriti e i camosci che si vedono spesso sulle creste vicine. Da qui si continua verso Andalo lungo il sentiero 602, scendendo progressivamente tra i larici.

L’anello termina ad Andalo — da dove si può prendere il bus per tornare a Molveno, o organizzare il rientro con due auto.

Il Sentiero Donini: la variante storica

Una menzione merita il Sentiero Donini — la variante storica del percorso Molveno–Malga Andalo, così chiamata in onore di Achille Donini, uno dei pionieri dell’alpinismo sulle Dolomiti di Brenta nella seconda metà dell’Ottocento.

Il Sentiero Donini è il percorso più diretto tra Molveno e Malga Andalo — più ripido del percorso principale, con un tratto esposto che richiede attenzione. È il percorso per chi vuole salire in modo più diretto, senza le svolte del sentiero classico. La descrizione sul sito di Visit Trentino lo classifica come percorso con “un tratto esposto da affrontare con particolare attenzione” — un avvertimento che va preso sul serio.

Parco Naturale Adamello Brenta
Andrea Inzani – Wikimedia Commons

Quando andare

Primavera (maggio–giugno) è la stagione della fioritura. I prati di Malga Andalo e Malga Spora in giugno sono coperti di rododendri, genziane e altri fiori alpini. La neve residua può ancora essere presente sulle quote più alte nelle prime settimane di maggio. Il bosco è nel suo verde più brillante.

Estate (luglio–agosto) è la stagione di punta. Il percorso di Molveno verso Malga Andalo è molto frequentato nei weekend di luglio e agosto — partire presto al mattino per trovare il belvedere sul lago senza folla. Il lago è balneabile e la combinazione escursione mattutina + bagno nel pomeriggio è la formula delle famiglie trentine.

Autunno (settembre–ottobre) è la stagione più bella fotograficamente. I larici si tingono di giallo dorato, i rododendri assumono i colori autunnali, e la luce del pomeriggio sulle guglie del Brenta e sul lago ha quella qualità che trasforma qualsiasi fotografia in un poster.

Inverno (novembre–aprile) — il percorso di Andalo verso Molveno nel bosco è praticabile con le ciaspole nelle giornate di neve compatta. Il belvedere sul lago in inverno ha un carattere completamente diverso dall’estate. La malga è chiusa.

Flora e fauna

Il bosco che si attraversa in tutti e tre i percorsi è dominato dall’abete rosso (Picea abies) e dal larice (Larix decidua) — questo secondo è la specie caratteristica del Trentino meridionale, con le chiome decidue che in autunno diventano dorato intenso. Nei tratti più aperti e soleggiati compare il pino silvestre (Pinus sylvestris).

Nei prati di Malga Andalo e Malga Spora fioriscono in estate il rododendro ferrugineo (Rhododendron ferrugineum) con i fiori rosa, la genziana di Koch (Gentiana acaulis) con il blu intenso a livello del suolo, l’arnica montana con i fiori gialli, la stella alpina (Leontopodium alpinum) sulle rocce più asciutte.

Per la fauna: il camoscio alpino è visibile regolarmente sulle creste sopra Malga Spora e sul Passo Dagnola. Le marmotte abitano i prati d’alta quota attorno alle malghe — i loro fischi accompagnano la salita dal belvedere in su. L’aquila reale nidifica nel Gruppo di Brenta ed è visibile sulle correnti sopra le pareti rocciose. Nel bosco il picchio nero è comune — riconoscibile dal canto e dai segni di scavo sui tronchi degli abeti.

Nel Lago di Molveno vivono trote e salmerini alpini — la trasparenza dell’acqua permette di vederle nelle pozze più calme dalle rocce del bordo del lago.

Cosa portare

Le esigenze cambiano significativamente tra i tre percorsi.

Per il percorso 1 (passeggiata nel bosco) un marsupio è sufficiente — scarpe chiuse comode, mezzo litro d’acqua, uno strato leggero per il bosco che è più fresco della pianura.

Per il percorso 2 (Molveno → Malga Andalo) scarpe da trekking con suola antiscivolo sono necessarie — il tratto esposto e il bosco con radici affioranti non sono adatti a scarpe da ginnastica lisce. Uno zaino da 15 litri con 1 litro d’acqua, pranzo al sacco o budget per la malga, uno strato impermeabile per i temporali pomeridiani.

Per il percorso 3 (anello completo) equipaggiamento da escursione di una giornata completa — scarponi alti, bastoncini da trekking, zaino da 20–25 litri con 2 litri d’acqua, pranzo al sacco, abbigliamento a strati, giacca impermeabile.

Cosa vedere nei dintorni

Andalo e l’Altopiano della Paganella — Andalo è una delle stazioni sciistiche più attrezzate del Trentino settentrionale. D’estate la cabinovia sale al Doss Pelà e apre una rete di sentieri panoramici sul Brenta e sulla Paganella. Il Mountain Bike Park di Andalo è uno dei più grandi del Trentino.

Molveno e il Lago — la passeggiata sul lungolago con le Dolomiti di Brenta riflesse nell’acqua è una delle esperienze più semplici e più belle del Trentino. Il noleggio di canoe, kayak e pedalò sul lago è disponibile in stagione. La balneazione è libera in diversi punti della riva.

Pradel e il Rifugio Croz dell’Altissimo — raggiungibile da Molveno con un sentiero più impegnativo, Pradel è il pianoro sopra il lago che dà accesso al cuore del Gruppo di Brenta. Da qui partono le vie per il Rifugio Croz dell’Altissimo, il Rifugio Selvata e il Rifugio Alimonta — la rete di rifugi che permette di attraversare il Brenta con l’itinerario della Bocchetta di Tuckett.

Mappa e traccia GPS

I sentieri sono segnalati con numerazione SAT (Società Alpinisti Tridentini) e cartellonistica del Parco Naturale Adamello Brenta lungo tutti i percorsi. Le tracce GPS sono disponibili su Wikiloc e Komoot cercando “Molveno Malga Andalo” o “Andalo Molveno bosco sentiero”. Il sito ufficiale Visit Trentino (visittrentino.info) pubblica le schede dettagliate di tutti e tre i percorsi con le mappe scaricabili. Il punto di partenza del percorso 2 — campeggio di Molveno — è individuabile su Google Maps cercando “Camping Molveno sentiero Malga Andalo”.