Nel Medioevo, Malga Fane era un lazzaretto.

Non era un villaggio alpino da cartolina — era il posto dove si mandavano i malati di peste e di colera quando si capiva che non c’era più niente da fare. Lontano dal paese, lontano dalle famiglie, lontano dalle strade. I malati salivano quassù a morire, separati dal resto della comunità da quella distanza verticale che la montagna imponeva. Gli edifici che oggi ospitano i tre rifugi di Malga Fane, le baite private, la cappella — sono gli stessi che videro quelle morti.

Oggi Malga Fane è considerato il villaggio alpino più bello e più autentico dell’Alto Adige. Le guide lo descrivono come un posto “dove il tempo si è fermato”. Il Sentiero del Latte lo raggiunge in un’ora di cammino tra prati e boschi, con i pannelli che spiegano come si fa il burro e cosa mangiano le mucche.

La storia del lazzaretto e la storia delle vacche al pascolo vivono nello stesso posto. Entrambe vere.

Dati rapidi

Dove: Valle di Valles, Rio Pusteria (BZ) — Alto Adige, Val Pusteria

Partenza: Parcheggio Berg am Boden, fondo valle di Valles (1.396 m)

Arrivo: Malga Fane (1.739 m)

Segnavia: n. 17

Lunghezza: circa 2,8 km (solo andata) — circa 5,6 km (A/R)

Dislivello: circa 343 m

Tempo: 1 ora (salita) — 45 minuti (discesa)

Difficoltà: T (Turistico) — adatto a tutti

Bambini: Sì — uno dei migliori sentieri tematici dell’Alto Adige per famiglie

Cani: Sì — al guinzaglio nei pressi delle malghe

Parcheggio: Gratuito al Berg am Boden — in bassa stagione si può salire in auto

Bus: Linea 412 da Rio Pusteria — fermata a 20 minuti dal sentiero

Rifugi a Malga Fane: Gattererhütte, Rifugio Lechner (Zingerlehütte), Kuttenhütte — aperti maggio-ottobre

Periodo migliore: Giugno-settembre (rifugi aperti) — ottobre per i colori

Mappa stilizzata del Sentiero del Latte

La Valle di Valles: il vicolo cieco dell’Alto Adige

Prima di salire vale la pena capire dove si trova questo posto.

La Valle di Valles è una delle valli laterali della Val Pusteria — quella valle che corre da Bressanone a San Candido, ai piedi delle Dolomiti di Sesto e delle Alpi di Fundres. Mentre quasi tutte le valli laterali della Pusteria hanno un passo alpino in cima — una via di uscita verso il Tirolo, verso la Val Badia, verso l’Anterselva — la Valle di Valles termina in un anfiteatro chiuso. Non c’è passo. Non c’è sbocco.

Questa caratteristica geografica ha avuto una conseguenza precisa: la Valle di Valles e Malga Fane in cima hanno mantenuto un’accessibilità limitata che le ha protette dall’industrializzazione turistica. Non si passa di qui per andare da qualche parte — si viene qui solo per venire qui. È un vicolo cieco geografico che si è trasformato in un privilegio paesaggistico.

La strada asfaltata che risale la valle termina al parcheggio Berg am Boden (letteralmente “montagna al fondo” — il nome che descrive questa situazione geografica). Da lì in avanti si va solo a piedi.

Il latte fieno: perché questo sentiero esiste

Il Sentiero del Latte non è una passeggiata con un nome poetico — è un percorso tematico che racconta una storia economica e culturale specifica.

Il latte fieno (Heumilch in tedesco) è un sistema di produzione certificato — in Alto Adige dal 1960, riconosciuto come marchio europeo IGP nel 2016 — che impone regole precise all’allevamento. Le vacche che producono latte fieno mangiano solo fieno ed erba fresca. Sono vietati i mangimi fermentati — gli insilati — che invece dominano la produzione industriale moderna e che danno al latte il leggero odore acido che chi lo conosce riconosce immediatamente.

La differenza è chimica e organolettica. Il fieno conserva gli aromi delle erbe alpine — timo, genziana, achillea, trifoglio, centinaia di specie che crescono sui pascoli di montagna — che si trasferiscono nel latte e poi nel formaggio. Il latte fieno ha un profumo e un sapore che il latte industriale non può avere.

I pannelli del Sentiero del Latte — installati dall’azienda Alpenschmaus che gestisce il marchio locale — raccontano questa storia lungo tutto il percorso: come si coltiva il fieno, come si essiccano le erbe, cosa succede nelle malghe durante l’alpeggio estivo, come si trasforma il latte in burro e in formaggio. Non sono i soliti pannelli informativi da ignorare — sono pannelli costruiti con illustrazioni originali e testi che anche i bambini trovano interessanti.

Malga Fane: il villaggio che non assomiglia a niente altro

Malga Fane non è una malga nel senso normale del termine — non è una struttura isolata con qualche mucca e un rifugio. È un villaggio alpino a 1.739 m di quota: circa 30 edifici tra baite private, fienili, una cappella e tre rifugi, tutto costruito in legno e pietra a secco secondo i canoni dell’architettura rurale.

Le baite sono ancora abitate in estate — le famiglie che le posseggono salgono con le vacche per l’alpeggio da maggio a ottobre, portando su l’attrezzatura per la produzione del latte e del burro, vivendo lì per mesi. Non sono seconde case o affittacamere — sono le stesse strutture che le famiglie usano da generazioni per l’economia della transumanza verticale.

La piccola cappella dedicata a San Giovanni è il centro visivo del villaggio — una costruzione in pietra con il campanile a vela, affrescata all’interno, che si trova dove un tempo si trovavano le strutture del lazzaretto medievale. Quando i malati di peste morivano lassù, venivano sepolti vicino a questa cappella. Il terreno intorno è il cimitero di quei secoli bui.

I tre rifugi sono diversi tra loro:

Gattererhütte — il rifugio più grande, con la cucina più ricca. Piatti tipici altoatesini: speck, canederli, gulasch, kasnocken (Käsespätzle). Terrazza panoramica.

Rifugio Lechner (Zingerlehütte) — rifugio più raccolto, atmosfera familiare. I prodotti della malga — burro, latte, formaggio — sono serviti direttamente dai produttori.

Kuttenhütte — il più piccolo dei tre, con posti letto per chi vuole pernottare a Malga Fane.

Tutti e tre aperti indicativamente da metà maggio a fine ottobre. In alta stagione la prenotazione per il pranzo è consigliata — soprattutto nei fine settimana di luglio e agosto.

Malga Fane
Whgler – Wikimedia Commons

Il percorso passo per passo

Parcheggio Berg am Boden → Ponte Malga Kurzkofel (10 minuti)

Dal parcheggio Berg am Boden (1.396 m) si segue la strada asfaltata per un breve tratto — circa 300 metri — fino al ponte sul torrente vicino alla Malga Kurzkofel. Questo è il punto dove inizia ufficialmente il Sentiero del Latte (segnavia n.17) e dove compare il primo pannello tematico.

La Malga Kurzkofel è già attiva — le mucche al pascolo, il rumore delle campane, l’odore di erba e letame che caratterizza tutte le malghe altoatesine.

Ponte → Bosco e Prati (30 minuti)

Superato il ponte il sentiero sale dolcemente tra prati aperti e tratti di bosco — abeti rossi, larici, qualche betulla. Il fondo è sterrato con erba nei tratti di prato, ben battuto e facilmente percorribile. La pendenza è costante ma non mai eccessiva — è uno dei sentieri tematici più accessibili dell’Alto Adige proprio per questa caratteristica.

I pannelli informativi appaiono ogni 300-400 metri — ognuno dedicato a un aspetto diverso della produzione del latte: il ciclo stagionale della vacca da latte, la composizione del latte e le sue proprietà nutritive, il processo di produzione del burro tradizionale, la differenza tra latte fieno e latte convenzionale, la storia dell’alpeggio nelle Alpi orientali.

I pannelli sono progettati per i bambini — con illustrazioni, domande interattive e giochi di osservazione. Il sentiero si percorre in modo completamente diverso con bambini curiosi che leggono ogni pannello rispetto a un adulto che cammina spedito.

L’ultima curva e Malga Fane

Dopo circa 45-50 minuti di salita, l’ultimo tornante rivela improvvisamente Malga Fane — un momento che molti visitatori descrivono come una sorpresa ogni volta. Il villaggio compare tutto insieme, con le baite in legno scuro, la cappella bianca al centro, i rifugi con le terrazze affollate di escursionisti, le vacche al pascolo sullo sfondo. L’anfiteatro montano che lo circonda — le Alpi di Fundres a nord, il Monte Spico a est — completa il quadro.

È esattamente quello che appare nelle fotografie. Nella realtà è ancora più bello.

L’Adventure Book: collezionare le malghe

Come il Passaporto del Viandante sul Sentiero del Viandante e i timbri del Cammino di Santiago, la zona di Rio Pusteria ha il suo sistema di raccolta: l’Adventure Book.

Il libretto si ritira nelle strutture ricettive o negli uffici turistici di Rio Pusteria. Presenta dieci escursioni selezionate nella zona — incluso il Sentiero del Latte — ognuna con una stazione di timbratura lungo il percorso. Chi completa tutte le escursioni ha documentazione del sistema di sentieri della Val Pusteria.

La stazione di timbratura del Sentiero del Latte si trova a Malga Fane — un ulteriore motivo per arrivare fino in fondo invece di fermarsi a metà.

Il percorso in inverno

In bassa stagione — da novembre ad aprile circa — la situazione logistica cambia completamente.

Quando il parcheggio Berg am Boden è aperto ma i rifugi di Malga Fane sono chiusi, molti escursionisti e famiglie con le ciaspole salgono comunque al villaggio per il paesaggio. In inverno Malga Fane con la neve è uno dei posti più belli della Val Pusteria — le baite innevate, la cappella, il silenzio totale senza i turisti estivi.

In bassa stagione (primavera ed autunno prima dell’apertura dei rifugi) si può arrivare con l’auto fino al parcheggio del villaggio alpino — circa 5 minuti a piedi dai rifugi. Questa opzione non è disponibile in alta stagione quando l’accesso motorizzato è limitato al parcheggio Berg am Boden.

Come arrivare e dove parcheggiare

In auto da Bressanone: autostrada A22 uscita Bressanone, poi SS49 direzione Brunico per circa 10 km, poi deviazione a sinistra per Rio Pusteria/Mühlbach. Da Rio Pusteria seguire le indicazioni per Valles — la strada risale tutta la valle per circa 12 km fino al parcheggio Berg am Boden. Circa 25-30 minuti da Bressanone.

In bus: linea 412 da Rio Pusteria fino a Valles (fermata Cabinovia Jochtal). Attenzione: la fermata è distante 20 minuti a piedi dall’inizio del sentiero — tenere conto di questo tempo nei calcoli. Verificare gli orari aggiornati su südtirolmobil.info.

Parcheggio Berg am Boden: gratuito, ampio. In alta stagione nei fine settimana si riempie entro le 9:30 — arrivare presto o usare il bus.

Quando andare

Giugno-luglio — il periodo di massima fioritura dei prati alpini. Le erbe che danno il carattere al latte fieno sono al massimo dell’intensità aromatica. I pascoli sopra Malga Fane sono fioriti di bianco, giallo e viola. Le vacche sono da poco salite all’alpeggio — le si vede al pascolo in numero elevato.

Agosto — alta stagione con la maggiore frequentazione. I rifugi di Malga Fane sono aperti e pieni — prenotare il pranzo in anticipo nei fine settimana. Il paesaggio è splendido ma la solitudine è limitata.

Settembre-ottobre — la stagione del foliage. I larici si tingono di giallo, l’aria si fa fresca, le mucche scendono verso ottobre. I rifugi sono ancora aperti fino alla loro chiusura stagionale (fine ottobre circa). È la stagione preferita da chi conosce davvero questo posto.

Inverno — con le ciaspole, da dicembre a marzo. I rifugi sono chiusi ma Malga Fane innevata è accessibile. In bassa stagione l’auto può salire fino al villaggio.

Cosa portare

Per un percorso di 1 ora di salita e 45 minuti di discesa lo zaino è leggero. Ma alcune cose specifiche:

Acqua — portare almeno una borraccia da 500 ml per la salita. A Malga Fane i rifugi servono da bere — il latte fresco della malga è l’alternativa più ovvia e più logica al punto di arrivo.

Scarpe da trekking chiuse — il sentiero è ben tenuto ma il fondo è sterrato con tratti di erba umida. Le scarpe da ginnastica chiuse sono sufficienti in condizioni asciutte; gli scarponcini con suola in gomma sono consigliati in primavera e dopo la pioggia.

Abbigliamento a strati — a 1.739 m di quota anche in agosto la temperatura può scendere rapidamente con le nuvole. Una felpa leggera nello zaino non pesa nulla.

Soldi contanti — alcuni rifugi di Malga Fane non accettano carte di credito. Verificare prima di salire o portare contanti per sicurezza.

Per una passeggiata di 2 ore totali un marsupio o uno zaino da 10 litri è più che sufficiente. Con bambini piccoli che non camminano ancora bene, lo zaino porta-bimbo è più pratico del passeggino sul sentiero sterrato.

Cosa vedere nei dintorni

Rio Pusteria/Mühlbach — il paese di fondovalle con il suo centro storico medievale e la funivia Jochtal che sale ai pascoli sopra il paese. Vale una visita prima o dopo il sentiero.

Bressanone/Brixen — la città più vicina, con il Duomo e il Palazzo Vescovile — sede di uno dei vescovati più antichi delle Alpi, con una pinacoteca e una biblioteca medievale di primo livello. A circa 30 minuti di auto.

Valle Aurina/Ahrntal — la valle laterale più famosa della Val Pusteria, con i suoi paesi tirolesi e i sentieri verso le Alpi di Zillertal. A circa 30-40 minuti di auto da Valles.

Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina — il parco naturale che circonda la testa della Valle di Valles e si estende verso le Alpi di Fundres. Sentieri più impegnativi per chi vuole esplorare oltre Malga Fane.

Mappa e traccia GPS

Il sentiero n.17 è ottimamente segnalato lungo tutto il percorso — impossibile sbagliare. La traccia GPS è disponibile su Komoot (cerca “Sentiero del Latte Valles Malga Fane”), su AllTrails e su outdooractive. Il sito dell’area turistica Rio Pusteria (riopusteria.info) pubblica la mappa ufficiale del sentiero con i punti di interesse e le stazioni dei pannelli tematici.